­
PG_collection

Sharing a passion.
Shaping the future.
#shapingthefuture


Cultura, collaborazione, condivisione


Cultura, collaborazione, condivisione
28 novembre 2018

Content in Italian only.

Oggi pubblichiamo il contributo di Rossella Sobrero, presidente di Koinètica, che spiega l’importanza della collaborazione tra impresa e cultura, illustrandone i punti di forza.
Guggenheim Intrapresae, un progetto in cui il sostegno delle aziende è fondamentale per la valorizzazione del patrimonio della Collezione Peggy Guggenheim, include nella campagna #CollectingInnovation questa riflessione.

“Credo che per le imprese sia giunto il momento di rafforzare l’impegno nel mondo della cultura. Alcuni segnali positivi ci sono: lo vediamo anche dal numero di aziende “protagoniste” de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale che partecipano presentando alla manifestazione che da anni organizziamo in Università Bocconi a Milano case history interessanti in ambito culturale.
Ma si può fare di più. Per stimolare ulteriormente questo impegno è certamente utile riflettere su alcuni fattori positivi che possono nascere dalla collaborazione tra un’azienda e un ente culturale.

1 – Si creano nuove alleanze
Avere a disposizione meno risorse può portare anche qualche vantaggio. Per esempio stimola gli enti culturali a cercare nuove alleanze con le imprese: questa ricerca porta spesso a migliorare la progettualità da proporre e a definire strumenti puntuali per misurare i ritorni.
Dal canto loro le imprese hanno capito che avere partner qualificati nel mondo della cultura non solo contribuisce allo sviluppo della società ma migliora le performance aziendali.

2 – Aumenta il valore del brand
La cultura può diventare un asset strategico per aumentare il capitale sociale e relazionale di un’impresa. Ancora di più oggi in un mercato dove il valore di un’organizzazione si misura anche attraverso intangible asset. Per un’impresa investire in cultura significa rafforzare la reputazione, sviluppare il marketing relazionale, creare opportunità di comunicazione sui media, diffondere i propri valori. Ma anche ottenere maggior consenso e rafforzare quella che viene definita “licenza di operare”.

3 – Si contribuisce allo sviluppo del territorio
Sta crescendo la consapevolezza delle imprese e degli enti locali del ruolo della cultura per lo sviluppo del territorio: la creazione di poli culturali genera ricadute positive per i soggetti direttamente coinvolti e, più in generale, per il sistema economico di quell’area.

Un tema importante è quello della rigenerazione urbana dove diventa fondamentale per riqualificare un territorio occuparsi delle infrastrutture ma soprattutto dotarsi di programmi culturali interessanti e capaci di coinvolgere pubblici diversi. Solo così un progetto di rigenerazione può mettere in moto le energie positive tenendo conto delle esigenze specifiche del contesto e dei problemi della comunità.

Qualche riflessione conclusiva: è necessaria una maggior coerenza valoriale tra i soggetti che collaborano perché la partnership sia equilibrata; è importante che la comunicazione di questa partnership sia decisa in modo condiviso; è fondamentale che il rapporto tra impresa ed ente culturale diventi sempre più paritetico. Le imprese devono capire che un progetto artistico non può assoggettarsi totalmente alle logiche di mercato e gli enti culturali che le imprese hanno bisogno di ritorni concreti.”