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Intrapresæ e le “passioni visive” di Marino Marini


Intrapresæ e le “passioni visive” di Marino Marini
25 gennaio 2018

Le aziende di Guggenheim Intrapresæ sostengono la mostra Marino Marini. Passioni Visive, dal 27 gennaio alla Collezione Peggy Guggenheim.
Prosegue l’impegno del gruppo che coniugando esperienza imprenditoriale e passione per la cultura promuove la prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Marino Marini (1901 – 1980).

L’intimità degli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim, seconda tappa della mostra dopo Palazzo Fabroni a Pistoia, consente una inedita lettura, concentrata e ravvicinata, di più di cinquanta sculture di Marino Marini e di venti opere, dall’antichità al ‘900, con cui la scultura di Marino si è confrontata. In questo modo viene privilegiato un dialogo serrato tra le sue sculture e quelle della tradizione plastica cui l’artista ha fatto riferimento. Sono i grandi modelli della scultura del ‘900 con cui Marino entrò in dialogo, e, soprattutto, alcuni importanti esempi di scultura dei secoli passati, mai esposti prima nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni: dall’antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell’Ottocento. Un simile dialogo offre un nuovo punto di vista, inaspettato e criticamente innovativo, intorno ai temi affrontati dallo scultore, travalicando le gabbie della cronologia, degli stili e delle periodizzazioni. In un percorso della produzione di Marino Marini esteso dagli anni ’20 agli anni ’50, ogni sala mette in scena alcuni episodi di questo dialogo. Con oltre 70 opere, l’esposizione è allestita negli spazi delle mostre temporanee, nonché nelle Project Rooms del museo e nella veranda adiacente tali spazi.


Marino Marini. Passioni visive

A cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi

27 gennaio – 1 maggio 2018

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia