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Mapei: Libeskind e l’arte di progettare disegnando


Mapei: Libeskind e l’arte di progettare disegnando
20 marzo 2013

Mapei sostiene la mostra Never Say the Eye is Rigid: Architectural Drawings, inaugurata l’11 marzo presso la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma, che raccoglie una ricca selezione di disegni dell’architetto polacco, naturalizzato americano, Daniel Libeskind. Per la prima volta in mostra 52 disegni originali, diversi per stili e tecniche, relativi a 8 diversi progetti, tra cui il Museo Ebraico di Berlino (2001),il Museo di Storia Militare di Dresda (2011) e il Master Plan di Ground Zero (2003). Una mostra itinerante che, dopo la chiusura a Roma il 30 aprile, si trasferirà a Milano, Torino e Tel Aviv, per poi tornare a New York per un grande evento di chiusura.
La mostra guida il visitatore all’interno della filosofia progettuale di Libeskind, che riconosce al disegno piena dignità artistica e centralità nel processo creativo: “Un architetto ha bisogno di sapere come disegnare, senza una connessione tra occhio, mano e mente, il disegno dell’edificio perderebbe l’anima umana che lo caratterizza e diventerebbe esercizio astratto. […] solo disegnando, gli architetti raggiungono i cosiddetti momenti Proustiani, quegli istanti in cui accidentalmente inciampano in pietre della mente, innescando ricordi che magicamente sbloccano quelle visioni che conducono alla vera arte.”
La scelta di Mapei di aderire a questo progetto è espressione dell’attenzione che da sempre rivolge alla cultura e all’arte, un credo aziendale che nasce dalla convinzione che “il lavoro non possa mai essere separato dall’arte e dalla passione”. La partecipazione a questa mostra in qualità di sponsor è anche segno della continuità nella collaborazione con Daniel Libeskind, che Mapei ha già affiancato, tra le altre cose, in occasione della riprogettazione del Museo di Storia Militare di Dresda e nel progetto del Residenze City Life a Milano.